Ci sono 27 giorni per lavorare sull’inizio della tua vita. Non per cambiarlo. Non puoi. Ma per cambiare come lo porti dentro. Non è un varco magico.
Ci sono 27 giorni per lavorare sull’inizio della tua vita.
Non per cambiarlo. Non puoi. Ma per cambiare come lo porti dentro. Non è un varco magico.
Non è una promessa di trasformazione istantanea. È un percorso, un giorno alla volta, per arrivare a ciò che è rimasto in sospeso da allora.
27 giorni. Non di più, non di meno. Il tempo giusto per iniziare ad ascoltare quello che finora è rimasto in silenzio.
Ti suona familiare, vero?
Nelle relazioni scegli sempre le persone sbagliate. O ti senti invisibile. O
sabotai tutto proprio quando inizia a diventare serio.
Nel lavoro insegui il successo ma resti fermo. Come un freno tirato che non
riesci a togliere.
Nel profondo ti senti solo. Fuori posto. Senza radici. E non sai nemmeno
spiegarti perché.
Non è un caso.
Il periodo prenatale è dove tutto inizia. Il feto impara dal corpo della madre,
dalle sue emozioni, molto prima delle parole.
Questo lascia un segno.
Si chiama imprinting.
Non è passato. È la base di come impari a legarti agli altri, a gestire la
tensione, a sentirti protetto o escluso.
È lì che il sistema nervoso impara a sintonizzarsi. O impara la mancanza di
contenimento.
E quello che impara allora, lo ripete da adulto.
Senza saperlo..
